Le città europee stanno affrontando una crisi abitativa senza precedenti: oltre metà dei cittadini individua la mancanza di alloggi accessibili come il problema più urgente, mentre in Italia la povertà abitativa colpisce ormai anche il ceto medio. Il nuovo Piano Casa Italia rappresenta un primo passo, ma non è sufficiente a rispondere alla complessità delle sfide urbane. La rigenerazione urbana deve evolvere verso un modello fondato sull’Impact Economy, superando la logica immobiliare tradizionale e costruendo partenariati pubblico‑privati orientati all’impatto sociale e ambientale misurabile.

Per affrontare la crisi servono tre strumenti chiave: Modelli di valutazione come strumenti strategici per orientare investimenti e garantire trasparenza; Co‑progettazione e design thinking per coinvolgere attivamente comunità e stakeholder nella definizione degli interventi; Finanza outcome‑based, come Social Impact Bond e contratti a impatto sociale, che lega il ritorno economico ai risultati ottenuti.

Allo stesso modo fondamentale è una strategia nazionale coordinata, capace di mettere a sistema risorse pubbliche, capitali privati, asset immobiliari dismessi e competenze valutative. Solo così la rigenerazione urbana potrà diventare una leva strutturale di equità, resilienza e attrattività economica per il Paese.

L’approfondimento della presidente Giovanna Melandri su AFFARI & FINANZA.